Abbazia di Nonantola - Museo Benedettino e Diocesano di Arte Sacra Tel. 059.549025 - info@abbazianonantola.it

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Archivio e Biblioteca dell'Abbazia di Nonatola

 

L'ARCHIVIO DELL'ABBAZIA DI NONANTOLA

propritaPartecipanzaIl primo piano del Palazzo Abbaziale ospita l’Archivio Abbaziale. 
Il suo cuore sono le Pergamene, più di 4.500, che documentano l’età più antica dell’Abbazia, ma anche delle località che ne dipendevano. 
131 documenti sono precedenti al Mille, e costituiscono un passaggio obbligato per gli studiosi di storia altomedievale italiana ed europea.
I diplomi più noti sono di Carlo Magno e di Federico Barbarossa, oltre a quelli di gran parte degli imperatori e dei papi, insieme alle chartae di Matilde di Canossa e dei suoi antenati.
Il progetto di acquisizione digitale di tutte le pergamene è stato completato nel 2010 e le immagini sono a disposizione in sala consultazione, come anche vari inventari.

Di grande rilievo sono anche:

  • i Libri di amministrazione, che documentano la storia economica del monastero e delle sue proprietà tra XIII e XVIII sec., e anche fino al primo ‘900;
  • i Protocolli, i Registri, gli Atti notarili e le Precarie, che contengono i contratti riguardanti l’Abbazia (XIII-XIX sec.);
  • gli atti del Commissariato di Ferrara, cioè l’amministrazione dei vasti beni concentrati attorno a Bondeno (XIV-XX sec.);
  • i Carteggi, soprattutto con gli Abati commendatari, quasi sempre cardinali nipoti del papa regnante o preposti a funzioni centrali della Curia Romana: Della Rovere (poi papa Giulio II), Ferreri (il primo cardinale Segretario di Stato), Borromeo (S. Carlo), Ludovisi, Barberini, Rospigliosi, Albani.

E' qui conservato anche l’Archivio della Curia Abbaziale, che contiene gli atti di governo spirituale sulle parrocchie che dipendevano dall’Abate tra Modena e Bologna, ma anche in Umbria, Marche, Lombardia e Veneto (XVI-XX sec.); gli Atti del Foro Ecclesiastico, vero e proprio tribunale abbaziale (XVI-XIX sec.); sono aggregati due piccoli resti di archivi, del card. Alberto Bolognetti (nunzio apostolico in Polonia nel 1581-1585) e della Confraternita della SS. Annunziata (e della Concezione, e del Suffragio; XVI-XVIII sec.) presso la Chiesa di S. Maria dell’Ospitale in Nonantola.

L’Archivio ha ricevuto cure piuttosto continue, soprattutto dal ‘600 e dalla fine del ‘700. Durante il ‘900 ha avuto direttori di rilievo culturale, particolarmente il Can. Enrico Vanni e Mons. Augusto Corradi.

Fu però Mons. Dario Barbati a curare il nuovo e adeguato arredo, la elencazione e riproduzione in microfilm delle pergamene, nonché la trascrizione di un buon numero di esse. Mons. Francesco Gavioli dominò la fine del ‘900 con la sua straordinaria figura di appassionato cultore di storia locale e di archivi. Egli aprì gli archivi abbaziali alla consultazione, appassionando e coinvolgendo grandi numeri di persone, dalle più semplici alle più colte, a collaborare alla valorizzazione dell’Archivio. Alla sua morte lasciò qui le sue ultime collezioni, quale quella di documenti su città e paesi del modenese, quella di incunaboli e cinquecentine, quella di libri di storia locale. Queste ultime opere a stampa sono andate ad arricchire la Biblioteca Abbaziale, che conta ora circa 20.000 volumi, tra i quali 16 incunaboli e 179 cinquecentine.

PERSONE E GRUPPI IN VISITA TURISTICA

I documenti ed i codici medievali esposti nelle sale dell'Archivio fino al 1997, dall'anno 2000 costituiscono apposita sezione del Museo, presso il quale li si potrà visitare.
Info e prenotazioni per visite: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

LA BIBLIOTECA DELL'ABBAZIA DI NONANTOLA

La Biblioteca dell'Abbazia fu fondata dal primo abate Sant'Anselmo e fu affiancata da uno Scriptorium fin dal suo primo secolo di vita. Ancora verso la fine del XV secolo contava 259 codici, dei quali 90 circa oggi riconosciuti, tre soli dei quali ancora nell'Abbazia.

L'attuale biblioteca comprende 20.000 titoli circa, 16 incunaboli e 179 cinquecentine. Un terzo circa del totale sono volumi pregiati del Sei-Settecento, un terzo dell'Ottocento, un terzo del Novecento. Al consistente nucleo antico della Biblioteca del Seminario Abbaziale, contenente il fondo di Andrea Placido Ansaloni (1719-1791), si aggiungono la biblioteca familiare dei conti Bonasi Benucci (letteratura italiana e straniera, XVIII-XX secolo) e la biblioteca personale di mons. Francesco Gavioli (storia e storia locale, XVI-XX secolo).
La volontà di rendere sempre più accessibili i beni culturali dell'Abbazia e, al tempo stesso, di garantirne la conservazione, ha spinto ad avviare già da alcuni anni un programma di informatizzazione basato su 

  • l'acquisizione delle immagini e l'inventariazione informatica delle pergamene appartenenti all'Archivio Abbaziale
  • la ricostruzione virtuale dell'antica biblioteca medioevale
  • la catalogazione informatica del settore moderno e contemporaneo, con risistemazione a scaffale dei volumi

L'acquisizione informatica delle pergamene dell'Archivio è stata completata nel 2010.

La catalogazione informatica della Biblioteca viene effettuata nel Polo delle Biblioteche Ecclesiastiche del Servizio Bibliotecario Nazionale ed è in corso. I libri moderni hanno superato le 12.900 monografie, esclusi cioè opuscoli e periodici. La catalogazione informatica dei libri antichi ha raggiunto i 2.825 titoli circa. Il catalogo è consultabile dall'OPAC del PBE www.ceibib.it/EOSDiscovery/OPAC/ inserendo nella mascherina di ricerca le parole significative del testo da verificare, aprendo la tendina 'Opzioni selezionate', aprendo la tendina 'Biblioteca', selezionando '[PBE 35] Biblioteca abbaziale - Nonantola', cliccando 'Vai'.

ORARIO DI APERTURA

La Biblioteca è aperta a tutti, previa identificazione tramite documento valido. Hanno la precedenza docenti, studenti e ricercatori in consultazione presso l'Archivio Abbaziale.
Aperto martedì, mercoledì, venerdì, sabato, dalle 9:00 alle 12:50.
Giorni di chiusura: Natale dal 24 dicembre al 6 gennaio; Pasqua dal Venerdì Santo alla seconda Domenica di Pasqua; in estate: dal 1 al 31 agosto.
E' necessaria la prenotazione a motivo del ridotto numero di posti. Posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 




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